Controllo della peste suina africana (ASF) nell’UE attraverso la “ONE Health Strategy”: un nuovo approccio basato su comunicazione e networking

La peste suina africana (ASF) è una malattia virale altamente contagiosa e letale. La malattia è stata segnalata per la prima volta in Africa e ora è endemica in quasi tutti i continenti. È elencata tra le malattie a più alto impatto secondo la lista WOAH e come malattia di categoria A secondo i regolamenti dell’UE. L’epidemiologia della PSA è molto complessa e coinvolge l’ambiente silvestre (habitat dei cinghiali). In caso di infezione da PSA, le gravi perdite economiche che ne derivano non sono attribuite solo alla perdita di animali, ma anche a ulteriori abbattimenti obbligatori e a limitazioni del commercio internazionale.

Il ruolo della fauna selvatica nell’epidemiologia delle malattie

L’importanza di coinvolgere l’epidemiologia degli animali selvatici è stata presa in considerazione dai servizi sanitari pubblici fin dal 1920, quando in Belgio si verificarono inaspettati focolai di peste bovina a causa di ungulati selvatici provenienti dall’India e transitati attraverso il porto di Anversa. Recentemente, le epidemie zoonotiche (influenza aviaria, SARS, COVID 19, West Nile Disease, ecc.) amplificano l’importanza del monitoraggio e del controllo degli animali selvatici per la salute animale e umana.

Evoluzione normativa e gestione degli animali selvatici

L’istituzione veterinaria sovranazionale (WOAH/fondata come OIE, Organizzazione Mondiale per la Salute Animale) ha pubblicato un elenco di specie non domestiche che potrebbero trasmettere, amplificare e mantenere malattie endemiche o esotiche nelle popolazioni animali e umane, come la rabbia, la PSA, l’afta epizootica, l’influenza aviaria, la tubercolosi, la Brucella…. ecc. Per quanto riguarda l’Unione Europea, nel 1992 i sette Stati membri fondatori dell’Unione Europea hanno emanato la Direttiva 92/65/CEE, che elenca diverse specie di animali selvatici (compresi rettili, anfibi e mammiferi marini) e le relative malattie/patogeni.

La PSA e la sfida del cinghiale in Europa

Dal 2014, nei Paesi europei si è assistito a una riemergenza del virus della PSA di sierotipo 2, proveniente dall’Europa orientale. La maggior parte di questi nuovi focolai è stata registrata nei cinghiali piuttosto che nei suini domestici e si caratterizza per la sua natura molto aggressiva e contagiosa e per l’alto tasso di mortalità sia nelle popolazioni di suini selvatici che in quelle di suini domestici. La popolazione di cinghiali rappresenta quindi il principale fattore di rischio delle attuali epidemie di PSA in Europa.

Spostamento delle responsabilità ai servizi veterinari

L’attuale strategia per mitigare, controllare o eradicare le epidemie di PSA si basa sui modelli di codice terrestre WOAH e (per l’Europa) sui più recenti regolamenti dell’UE, in particolare su tutti gli atti delegati e attuativi derivanti dalla legge sulla salute degli animali (AHL, Reg. CE 2016/429). L’AHL assegna il compito di gestire e controllare tutte le specie selvatiche all’Autorità Veterinaria Pubblica. Questa estensione dell’area di gestione da parte dell’Autorità Veterinaria Locale e la necessaria competenza più ampia che copre gli animali selvatici “epidemiologia ed ecologia” sono ora ufficialmente regolamentate dalla legge.

Il ruolo critico della cooperazione multidisciplinare

La risposta a questi timori e interrogativi è fornita dall’articolo 43 del Regolamento (UE) 2016/429, che prevede che l’autorità competente istituisca un gruppo di esperti operativi nell’ambito dei piani di emergenza. Questi piani di emergenza sono concepiti per garantire un elevato livello di consapevolezza e preparazione in materia di malattie e per fornire una risposta rapida in caso di insorgenza di una qualsiasi delle malattie di categoria A.

I cacciatori come attori chiave nella gestione delle malattie

È stato sorprendente coinvolgere i cacciatori tra gli stakeholder nella strategia di controllo delle popolazioni di animali selvatici. Sebbene gli animalisti abbiano sempre considerato i cacciatori un grande rischio per la biodiversità, secondo le linee guida della nuova normativa europea, i cacciatori diventano partner attivi nel controllo delle popolazioni di animali selvatici e la cooperazione con loro è essenziale.

L’evoluzione del ruolo dei servizi veterinari

In conclusione, i servizi veterinari hanno una grande responsabilità (certificata dalla legge). L’Autorità Veterinaria Locale (ASL) diventa l’attore di riferimento e il decisore per l’applicazione delle misure veterinarie, superando gli amministratori politici (sindaci) precedentemente incaricati del potere esecutivo anche nel settore sanitario. La LVA deve essere preparata e i ruoli devono essere definiti. Le misure necessarie per monitorare/controllare la PSA nei cinghiali (o altri patogeni elencati che colpiscono gli animali selvatici) sono molto diverse e molto più impegnative, anche dal punto di vista economico, rispetto a quelle da applicare in allevamento e devono coinvolgere diversi soggetti (non veterinari).

“La comunicazione non si esaurisce nel passaggio di informazioni, ma è la risorsa che ci permette di creare relazioni e collaborazioni. la competenza comunicativa deve essere gestita con cura e mantenuta nel tempo”.

1Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia “A. Mirri”, Palermo, Italy

2STOR REMESA, Palermo, Italy   

References

1.      Commission Notice on the guidelines on the prevention, control and eradication of African swine fever in the Union (ASF guidelines) C/2023/7855 ISSN 1977-091X (electronic edition)

2.      Council Directive 92/65/EEC of 13 July 1992 laying down animal health requirements governing trade in and imports into the Community of animals, semen, ova and embryos not subject to animal health requirements laid down in specific Community rules referred to in Annex A (I) to Directive 90/425/EEC

3.      Regulation (EU) 2016/429 of the European Parliament and of the Council of 9 March 2016 on transmissible animal diseases and amending and repealing certain acts in the area of animal health (‘Animal Health Law’) (Text with EEA relevance). Off. J. Eur. Communities 2016, L84, 1–208.

4.      Commission Delegated Regulation (EU) 2020/687 of 17 December 2019 supplementing Regulation (EU) 2016/429 of the European Parliament and the Council, as regards rules for the prevention and control of certain listed diseases (Text with EEA relevance) (Text with EEA relevance)supplementing Regulation (EU) 2016/429 of the European Parliament and of the Council, as regards animal health requirements for movements within the Union of terrestrial animals and hatching eggs (Text with EEA relevance) (Text with EEA relevance). Off. J. Eur. Communities 2019, L174, 140–210.

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