L’impatto del cambiamento climatico sulle malattie trasmesse da vettori e sulla salute dei mari

La comunità scientifica è ormai unanime nel puntare il dito contro le attività umane come responsabili della crisi climatica, dovuta, in particolare, all’accumulo di gas serra nell’atmosfera terrestre. Ad oggi, la crisi climatica rappresenta una delle principali minacce per la salute degli esseri umani, degli animali e degli ecosistemi; infatti, il tasso di riscaldamento globale registrato negli ultimi decenni è risultato senza precedenti.

Cambiamento Climatico e i suoi Effetti sul Mediterraneo

È ormai noto che alcune aree del pianeta sono particolarmente colpite dal cambiamento climatico; il Mar Mediterraneo è una di queste, caratterizzato da alte temperature medie e una predisposizione all’accumulo di contaminanti ambientali. I cambiamenti climatici portano a alterazioni delle temperature atmosferiche e della superficie del mare, influenzando la capacità portante degli ecosistemi.

L’Ascesa delle Malattie Trasmesse da Vettori

L’aumento delle temperature medie globali ha portato a un significativo incremento nella diffusione delle malattie trasmesse da vettori (MTV), malattie che possono essere trasmesse a esseri umani e animali attraverso l’azione di insetti artropodi. Negli ultimi decenni, le malattie trasmesse da vettori sono emerse in aree dove non erano presenti prima, rappresentando nuove minacce per la salute umana e animale.

Globalizzazione e la Diffusione delle Malattie Infettive

Oltre al cambiamento climatico, i cambiamenti sociali ed economici dovuti alla globalizzazione aprono nuove vie di diffusione delle malattie infettive, costituendo una seria minaccia per la salute umana, animale e ambientale da una prospettiva One Health.

L’Importanza della Sorveglianza Entomologica in Italia

Negli ultimi anni in Italia, sono state introdotte nuove specie di zanzare esotiche invasive, tra cui la zanzara tigre (Aedes albopictus) e la zanzara coreana (Aedes koreicus). La sorveglianza entomologica permette un efficace controllo delle malattie trasmesse da vettori artropodi, evidenziando l’importanza di studiare le popolazioni presenti nell’area e di attuare misure di prevenzione e controllo.

Sorveglianza dei Mammiferi Marini

La sorveglianza dei mammiferi marini che si spiaggiano lungo le coste italiane è fondamentale. L’aumento della temperatura media della superficie del mare ha favorito la sopravvivenza di microorganismi patogeni, aumentando il rischio che le specie marine contraggano infezioni causate da patogeni emergenti. I cetacei sono diventati animali sentinella del mare e indicatori del suo stato di salute.

L’Approccio One Health

Il concetto di One Health, che sottolinea il legame indissolubile tra la salute umana, animale e ambientale, è di fondamentale importanza. L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), l’Organizzazione Mondiale per la Sanità Animale (WOAH), il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) hanno firmato un accordo rivoluzionario per rafforzare la cooperazione in un approccio più integrato e coordinato.

Un Nuovo Schema di Gestione nel Controllo delle Malattie

La collaborazione tra professionisti che operano nel mondo medico, veterinario e ambientale sarà essenziale per le attività di prevenzione nella lotta contro le zoonosi emergenti e riemergenti. Questo rappresenta un nuovo schema di gestione nel controllo della diffusione delle malattie, contribuendo a rendere l’organizzazione del sistema sanitario efficace e sostenibile.

Le Chemin de l’Humanité Loin de la Biodiversité

L’objectif que l’humanité doit atteindre n’est inscrit dans aucun agenda politique ; c’est précisément l’opposé des tendances actuelles. Dans les agendas des politiciens du monde entier, il devrait y avoir un passage progressif loin de l’agriculture intensive, de la reforestation, de l’utilisation des énergies renouvelables, et une diminution graduelle de la population mondiale. Malheureusement, aucune de ces mesures n’est en place. Au lieu de cela, il y a une narration continue et exaspérante de croissance économique, de l’énergie nucléaire de nouvelle génération, et des attitudes négationnistes envers le changement climatique. En d’autres termes, la rhétorique a poussé Greta Thunberg à s’exprimer avec la phrase bien connue qui a critiqué les politiciens à l’échelle mondiale : “Tout ce que nous entendons de nos soi-disant leaders, des mots qui peuvent paraître grands, n’a jusqu’à présent mené à aucune action. Bien sûr, nous avons besoin d’un dialogue constructif, mais depuis 30 ans, tout ce que nous avons entendu, c’est blah blah blah.”

L’Anthropocène et l’Extinction

Ce qui est défini comme l’Anthropocène, l’ère moderne dominée par les humains, représente un nouvel épisode d’extinctions d’espèces animales et végétales. Ceci n’est pas dû à des causes naturelles mais est largement attribué aux activités d’une espèce particulièrement nombreuse – les humains. Une population animale ou végétale doit être capable de maintenir sa vitalité et son potentiel pour des adaptations évolutives. Les chercheurs s’accordent à dire que la cause principale de l’extinction de nombreuses espèces est la perte continue de l’habitat dans son état naturel, qui réduit excessivement le nombre d’individus et le potentiel génétique qui peut s’exprimer. Le concept de Population Viable Minimum (PVM) représente le nombre d’individus au-dessus de la valeur ‘critique’ nécessaire pour éviter le danger d’extinction d’une espèce. La fragmentation de l’habitat peut progressivement conduire à l’extinction d’une espèce précisément parce que ses individus peuvent tomber en dessous du PVM. L’aspect crucial des grands nombres dépend de la variabilité génétique et de l’hétérozygotie, qui ne peut être assurée que par une population comprenant de nombreux individus ; sinon, la conservation à long terme n’est pas possible.

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